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Immagini satellitare del black-out

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allegaticommentiDifesa Civile » Approfondimenti, 05 Gennaio 2009 alle 08:00:00

IL RISCHIO BLACKOUT

Ing. F.M. GATTA (Università di Roma), ing. P. MASATO(Università di Roma), ing. M.ANTONILLI (Esperto), Col. M . PIETRANGELI (MAE - UAMA)

La notte fra sabato e domenica 28 settembre 2003, in Italia, sarà ricordata per lungo tempo come la notte del black-out. Lo stesso scenario ha rischiato di riproporsi, e in alcune zone di Piemonte, Liguria e Puglia si è di nuovo verificato, fra le 22 e le 23 del 4 novembre 2006. In quest’articolo, si vogliono  presentare le problematiche connesse ad eventi del genere, descrivendo il sistema di produzione –trasmissione – utilizzazione dell’energia elettrica in Italia, unitamente alle funzioni pertinenti alla Difesa Civile in frangenti di questo tipo.

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allegatiDifesa Civile » Approfondimenti, 22 Novembre 2008 alle 10:08:34

I TRENI DELL’EMERGENZA

Mario Pietrangeli

Caio Giulio Cesare, condottiero romano, governatore delle Gallie durante la conquista e l’occupazione di quel vasto territorio, durata dall’anno 58 all’anno 50 avanti Cristo, dovette passare le Alpi alla testa di ben tre legioni di soldati.

Essi procedevano lentamente a piedi ed erano seguiti  da pesanti carri trainati da cavalli, somari, muli, con i quali venivano trasportati   i viveri i rifornimenti, le attrezzature militari; Giulio Cesare stesso definì questi mezzi, con espressione quanto mai arguta e realistica ad un tempo, “impedimenta”, nei suoi “Commentari della Guerra Gallica”, testo che molti di noi, hanno letto e tradotto dal latino negli anni lontani dai banchi del liceo.

Ma questo  elemento (le  “impedimenta”) non è citato a caso, vuole  significare che anche nei tempi più antichi gli eserciti avevano necessità di mezzi di trasporto.

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