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Protezione Civile » Convegni e Seminari, 04 Aprile 2017 alle 12:12:34

FIRE SCHOOL HOSPITAL

IL CONVEGNO ALL'IDI DI ROMA CON ZAMBERLETTI, GARAVAGLIA, INZERILLO, CORBOE LE BEST PRACTICE DELLA PREVENZIONE ANTINCENDI

Francesco Unali

20 morti e 150 feriti negli ultimi 11 anni: questo il bilancio (dati fino al 2014) emerso nel convegno tenutosi martedi 21 marzo all'Idi di Roma su "La normativa di prevenzione incendi nelle strutture sanitarie". La Fire School, ospitata all'interno dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata e dotata di un reparto dedicato con 750 metri quadri, 25 posti letto e sale operatorie, nel suo primo anno di vita ha già fatto formazione al personale ospedaliero Idi e a quello di strutture di eccellenza come Policlinico Gemelli, Bambino Gesù e altri ospedali di Roma e Lazio.


A discuterne per l'intera giornata esperti del massimo calibro provenienti dal mondo dell'Università, dei Vigili del fuoco, della sanità e della Protezione civile, introdotti dalla presidente dell'Idi Mariapia Garavaglia: "Per tradizione l'Idi si è sempre dedicato all'aggiornamento dei suoi operatori: crediamo sia giusto che il nostro personale sappia anche in caso di incendio cosa fare con persone che, essendo dei malati, non possono avere la stessa reattività nei comportamenti che hanno i normali cittadini e a me sembra che questa sia una priorità. Per questo ho messo a disposizione i locali del nostro Istituto per dare vita alla prima Fire School d'Italia". La presidente Garavaglia ha poi introdotto così l'ospite d'onore della giornata: "L'idi è la prima e per ora unica struttura che fa questi corsi di aggiornamento, e per me è un piacere e un onore avere qui il ministro Giuseppe Zamberletti, l'inventore della protezione civile del nostro Paese". Zamberletti nel suo intervento ha sottolineato: "Questo incontro sulla prevenzione antincendi nelle strutture sanitarie mette in evidenza un punto importantissimo della Protezione civile che in tutti i settori è soprattutto previsione e prevenzione. Previsione perchè bisogna essere in grado di vedere il rischio, e prevenzione che è legata all'esperienza dell'emergenza. Chi si occupa di prevenzione deve possedere anche un’esperienza di emergenza, perchè attraverso l'esperienza dell'emergenza si possono individuare le norme necessarie per dettare una politica di prevenzione efficace”. Apprezzamenti sono arrivati anche dal ministro alla Sanità Beatrice Lorenzin che in un messaggio si  è detta "certa che la manifestazione costituisca una proficua occasione per illustrare ai responsabili e a tutte le altre figure interessate le recenti novità introdotte in materia di mitigazione di incendio nelle strutture sanitarie". Ai lavori sono intervenuti il direttore della scuola di Formazione operativa del ministero dell'Interno Sergio Inzerillo, il professor Massimo Pompili, della Università La Sapienza, la presidente dell'Ordine degli ingegneri di Roma, Carla Cappiello e l'ex prefetto e Direttore Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi, Leonardo Corbo. Sono state illustrate le best practices della formazione antincendio con casi emblematici come quello dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.


 


LE DICHIARAZIONI AL CONVEGNO


 


 MARIA PIA GARAVAGLIA – Presidente Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI)-Roma


"Per tradizione l'Idi si è sempre dedicato all'aggiornamento dei suoi operatori: crediamo sia giusto che il nostro personale sappia anche in caso di incendio cosa fare con persone che, essendo dei malati, non possono avere nei comportamenti la stessa reattività dei normali cittadini. A me sembra che questa sia una priorità: per questo ho messo a disposizione i locali del nostro Istituto per dare vita alla prima Fire School d'Italia".


 On. GIUSEPPE ZAMBERLETTI


“Questo incontro sulla prevenzione antincendi nelle strutture sanitarie mette in evidenza un punto importantissimo della Protezione civile. Spesso si parla solo di soccorso: accade una disgrazia, arrivano i Vigili del fuoco, cercano di salvare le persone, arrivano i volontari... però la Protezione civile in tutti i settori è soprattutto previsione e prevenzione. Previsione, perchè bisogna essere in grado di vedere il rischio, e prevenzione che è legata all'esperienza dell'emergenza. Chi si occupa di prevenzione deve possedere anche un’esperienza di emergenza, perchè attraverso l'esperienza dell'emergenza si possono individuare le norme necessarie per dettare una politica di prevenzione efficace”. “Generalmente nei terremoti o negli incendi i modelli comportamentali, cioè come ci si deve comportare se un rischio diventa attuale, aiutano a gestire le emergenze. Negli ospedali questo non è possibile: qui il vero protagonista è il personale e serve una politica di prevenzione molto severa perché ci rivolgiamo a dei cittadini che non hanno la stessa capacità di reazione dei normali cittadini”.


Ing. SERGIO INZERILLO – Dir. Scuola di Formazione Operativa Vvff – Montelibretti (Rm)


“È fondamentale l’immediatezza dell'intervento da parte di chi lavora nella struttura sanitaria perchè sono gli operatori i primi a rendersi conto di quello che sta succedendo e a trovarsi coinvolti in prima persona, prima ancora dei Vigili del fuoco che arriveranno quando l'evento si è ormai sviluppato”. “Nella scuola di Formazione operativa di Montelibretti che dirigo, sono state formate diverse unità di operatori di strutture sanitarie: abbiamo fatto delle prove di incendi di quadri elettrici, in camere da letto, nelle cucine ma pensiamo di farlo anche in veri ambienti di tipo ospedaliero dove si possa simulare l'incendio di un materasso o altre dinamiche tipiche”. “Auspichiamo che questi esperimenti non siano più sporadici ma diventino strutturali e possano permettere di trasferire all’esterno questa esperienza che nasce come patrimonio di formazione dei Vigili del fuoco e per i Vigili del fuoco e che possa essere allargata agli operatori sanitari che sono i primi che si trovano a contrastare i principi di incendio”.


 Arch. VALENTINA OSTI – direttore tecnico IDI


“La nostra idea è stata quella di creare un punto di formazione continua dedicato alle strutture sanitarie ospedaliere, private e pubbliche, per poter formare tutti gli addetti”. “L'opportunità è stata trovare uno spazio dedicato qui in Idi che consentisse la formazione continua per le strutture antincendio in ambito sanitario: abbiamo un reparto attualmente non in uso dedicato alle simulazioni, che non interrompe la normale attività sanitaria. Tutte le strutture sanitarie che hanno bisogno di fare simulazioni antincendio vengono qui e trovano il campo adatto di esercitazione. Per questo sono molto contenta di poter dire che la “Fire School Hospital” al momento è l'unica in Italia ed è stata anche la prima a creare questo genere di formazione per le strutture sanitarie”.

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