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fotogalleryProtezione Civile » Volontariato, 03 Ottobre 2016 alle 12:28:56

CONCLUSO L’8° CAMPO SCUOLA DI PROTEZIONE CIVILE

UNA GRANDE ESPERIENZA PER “IMPARARE A CONVIVERE CON I RISCHI DEL TERRITORIO

CesVolTo

“Imparare a convivere con i rischi del territorio” è il messaggio che i volontari e le numerose istituzioni hanno veicolato ai cittadini e agli oltre 400 studenti coinvolti nel VIII Campo Scuola di Protezione Civile – Laurera 2016, dal 21 al 25 settembre a Volvera e Piossasco. Un’esercitazione che da ben sei edizioni si svolge sotto l’egida della Protezione Civile Nazionale e che è cresciuta nel tempo per numero di uomini e mezzi impiegati, annoverando tra i partecipanti tutte le componenti istituzionali del sistema di Protezione Civile: dalle Città di Volvera e Piossasco, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Prefettura di Torino, Regione Piemonte e con l’apporto formativo della Questura, del Centro Interventi Emergenze Nord Ovest della Croce Rossa Italiana e dall’Associazione Nazionale della Pubbliche Assistenze.





L’edizione 2016 ha visto oltre 230 Volontari delle Associazioni





aderenti alla Commissione Volontariato e Protezione Civile del Centro Servizi Vol.To insieme a quelle del territorio condividere momenti di approfondimento teorico e esercitazioni pratiche. Sono state impiegate 3 sale operative mobili, 11 mezzi antincendio, 5 ambulanze, 27 fuoristrada, 11 rimorchi, 12 autoveicoli, 8 autocarri, una cucina da campo, 1 gommone, 1 barca, 6 mezzi di soccorso, 1 drone, 8 generatori ed altre attrezzature speciali.

Non sono mancati momenti di interazione con la popolazione
 


. La mattina del 23 settembre, in particolare, ha avuto come protagonisti oltre 400 studenti delle scuole di Volvera in un grande momento di incontro con i Volontari. La mattina del 23 settembre, in particolare, ha avuto come protagonisti oltre 400 studenti delle scuole di Volvera in un grande momento di incontro con i Volontari.





A meno di un mese dai tragici eventi del sisma in Centro Italia, l’edizione di quest’anno del Campo Scuola ha assunto una rilevanza maggiore. Il terremoto ha messo in luce la fragilità delle infrastrutture ma anche la solidità della macchina dei soccorsi e l’importanza della presenza di un Volontariato specializzato. Non ci si può improvvisare Volontari durante le calamità: per questo il Campo Scuola si conferma un grande momento di condivisione e sensibilizzazione del valore dell’impegno e del sacrificio di chi mettere se stesso e il proprio tempo al servizio della sicurezza degli altri e del territorio. Nel corso delle giornate del Campo Scuola le diverse specialità della Protezione Civile (dai sommozzatori al soccorso alpino, dalla logistica al soccorso sanitario, dai fuoristradisti alla sorveglianza aerea, dalle unità cinofile agli antincendi boschivi) hanno operato insieme in scenari realistici, condividendo l’azione con i Corpi dello Stato. I Volontari hanno inoltre avuto la possibilità di approfondire metodi e conoscenze dell’equipaggiamento in sinergia con i tecnici e i dirigenti della Città Metropolitana e Regione Piemonte. Per Silvio Magliano, presidente del Centro Servizi Vol.To  "Terremoti, alluvioni, frane, incendi sono fenomeni naturali che non possiamo di certo fermare, ma che dobbiamo essere pronti a gestire. Questa consapevolezza - prosegue Magliano -  è la prima scintilla che può mettere in moto la volontà di acquisire quelle competenze che, in caso di emergenza, possono fare la differenza. Siamo tutti responsabili del nostro territorio, ciascuno secondo le proprie possibilità. I Volontari rappresentano l'esempio più eclatante e più entusiasmante di partecipazione, gratuita, al bene comune”.



aderenti alla Commissione Volontariato e Protezione Civile del Centro Servizi Vol.To insieme a quelle del territorio condividere momenti di approfondimento teorico e esercitazioni pratiche. Sono state impiegate 3 sale operative mobili, 11 mezzi antincendio, 5 ambulanze, 27 fuoristrada, 11 rimorchi, 12 autoveicoli, 8 autocarri, una cucina da campo, 1 gommone, 1 barca, 6 mezzi di soccorso, 1 drone, 8 generatori ed altre attrezzature speciali.





La mattina del 23 settembre, in particolare, ha avuto come protagonisti oltre 400 studenti delle scuole di Volvera in un grande momento di incontro con i Volontari.


I tragici fatti del centro Italia - commenta Stefano Lergo, Vice Presidente del Centro Servizi Vol.To -  ci ricordano di quanto sia fondamentale l’apporto dei Volontari in occasione di questi disastri. Tuttavia molto resta da fare per diffondere la cultura di Protezione Civile e la consapevolezza del dover imparare a convivere con i rischi del territorio in cui si vive. È proprio attraverso eventi come il Campo Scuola, finalizzati a promuovere e diffondere la cultura del  Volontariato di Protezione Civile, sia durante gli incontri con la cittadinanza che con gli studenti, che si può migliorare questo sistema. Perché la Protezione Civile è tale quando ogni persona è prima di tutto un cittadino informato e consapevole”.


L’allestimento della cucina da Campo è stata la prima novità dell’edizione 2016. Gestita da ANPAS Sociale, per tutta la durata dell’esercitazione, ha fornito i pasti per i Volontari e per le Istituzioni presenti. Sempre ANPAS, con il Responsabile della Sala Operativa Regionale e Nazionale di Protezione Civile Marco Lumello, ha condotto un approfondimento sugli interventi a tutela delle fasce deboli (bambini e anziani) durante le emergenze.


La logistica in emergenza è stato uno dei temi affrontati in questa 8^ edizione. Nel corso dell’approfondimento, il Direttore Sanitario Roberto Raffaele Pepe, del Servizio Emergenze della Croce Rossa Italiana, ha ribadito che “Nell’emergenza si deve passare dal caos al caos organizzato ed il Campo Scuola rappresenta un momento di prevenzione primaria”.


Ad incrementare il bagaglio di competenze dei Volontari ha contribuito il focus, condotto dal Primo Dirigente della Polizia di Stato, Maria Grazia Corrado, dedicato agli aspetti giuridici connessi all’attivazione del Piano Provinciale di ricerca Persone scomparse. Entrato in vigore all’inizio del 2014, il Piano è stato attivato in un caso dalla Questura di Torino. Il Campo Scuola ha quindi rappresentato un’occasione importante sia per i Volontari, a cui sono state rese note le modalità di attivazione delle procedure, sia per le stesse Forze dell’Ordine che hanno potuto vedere cosa avviene sul campo dopo il via alla ricerca di uno scomparso. Per la prima volta hanno partecipato attivamente alle simulazioni di ricerca anche 3 unità cinofile ed un istruttore provenienti dal Centro di Coordinamento dei Servizi Cinofili della Polizia di Stato di Nettuno. Nel corso delle lezioni teoriche il Dott. Franco De Giglio, Regione Piemonte, ha illustrato il Regolamento Regionale del Volontariato di Protezione Civile e i limiti d’intervento per le Organizzazioni di Volontariato a supporto della Autorità preposte ai servizi di Polizia Stradale. Il Geom. Felice Favero, del Servizio Protezione Civile della Città Metropolitana di Torino, ha condotto l’approfondimento sui rischi antropici ed il rischio sismico. L’esercitazione ha preso il via prima dell’alba di mercoledì 21 settembre, con l’arrivo della colonna mobile a Volvera, scortata dalla Polizia Locale e Stradale, ed accolta da Ivan Marusich, Sindaco del Comune di Volvera che, dopo aver aperto il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, ha ufficialmente dato il via all’ VIII edizione del Campo Scuola della Protezione Civile – Laurera 2016. Al sorgere del Sole oltre 90 Volontari erano già al lavoro nel Campo Base per allestire la tendopoli e la cucina da campo, operazioni proseguite poi durante tutto il primo giorno. Al centro della seconda giornata le dimostrazioni dedicate all’uso delle attrezzature forestali nelle attività di lotta agli incendi boschivi e di protezione civile, condotte dall’AIB di Vaie, all’utilizzo di mezzi fuori strada, a cura di AFP Delegazione Locale COM Susa, e all’impiego dei sistemi di pompaggio e prosciugamento in caso di allagamento, coordinato da AIB S. Antonino e AIB Bussoleno. Nella mattinata di venerdì 23 settembre circa 400 studenti delle scuole di Volvera hanno partecipato ai workshop. Tante le attività proposte: esposizione di mezzi, attrezzature, unità cinofile, momenti d’approfondimento e dimostrazioni di ogni specialità. Una mattinata di crescita civile e divertimento per gli studenti trascorsa in compagnia dei Corpi dello Stato, Carabinieri, Corpo Forestale, Città Metropolitana e del Settore Protezione Civile e Sistema AIB della Regione Piemonte. “Oggi è un giorno di scuola e quale sarà il vostro compito? Andare a casa e dire ai vostri genitori che volete venire a vedere e conoscere ancora di più le attività della Protezione civile durante questi giorni qui a Volvera”, così l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, ha salutato la giovane platea.  Sabato la giornata più lunga. È cominciata alle ore 8.00 con la lezione tenuta dalla Città Metropolitana di Torino, seguita dal trasferimento con la colonna mobile da Volvera a Piossasco per l'esercitazione di antincendio boschivo sul Monte San Giorgio, con i Volontari impegnati nelle operazioni di spegnimento, evacuazione popolazione a rischio ed  antisciacallaggio. Nel pomeriggio le squadre di Volontari “battitori”, coordinati dal Soccorso alpino e dalle unità cinofile, sono state impegnate nella ricerca di persone scomparse sulla stessa montagna. Al rientro a Volvera, col buio, le squadre, aiutate dal fiuto dei fedelissimi e indispensabili amici a quattro zampe, sono arrivate al fiume Chisola, dove è intervenuta una squadra di sommozzatori per scandagliare il corso d'acqua e trasportare i generatori per illuminare la zona. All’una di notte è stato ritrovato il manichino che sanciva il tragico epilogo della scomparsa: le squadre sono rientrate al campo base. L’ultima giornata è stata dedicata alla dimostrazione di soccorso in acque mosse con i sommozzatori, il soccorso alpino e la croce Giallo Azzurra. Alle ore 13 è cominciata la  cerimonia di chiusura con consegna attestati. Dopo il pomeriggio di festa, ancora molto il lavoro da fare: le operazioni di smontaggio del Campo sono infatti parte integrante dell'esperienza. Terminato lo smantellamento, è giunto il momento del rientro: ogni Associazione è diretta verso casa, cullata dal tramonto. L'esercitazione Laurera è conclusa. “Ciò che invece continua – conclude Stefano Lergo -  in ogni momento della nostra vita quotidiana, è la consapevolezza di poter contare sulla presenza di persone pronte a dare tutto (e anche di più) per gli altri. Grazie Volontari!”.


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